Il cliente giusto.

Chi è il cliente giusto (per te e la tua attività)? Una domanda importante a cui spesso rispondiamo con una serie di frasi retoriche come ad esempio: “quello che paga!”. Perché un cliente paga?

Iniziamo dai motivi per cui un cliente non paga. Il cliente (giusto) non ti paga perché gli risulti simpatico, perché ha secondi fini o perché ha un eccesso di capitale da investire. Se ti paga per questi motivi allora non è il cliente giusto. Un cliente ti paga perché si sente compreso, perché gli piace come gestisci la sua immagine online e perché i risultati lo fanno sentire appagato.

Come social media manager, digital strategist, copy writer e quant’altro abbiamo la grande responsabilità di custodire l’immagine di un brand e i brand sono fatti di persone e i (personal) brand bisogna maneggiarli con cura. L’importanza che hanno raggiunto i social network è nota a tutti al giorno d’oggi, certo non siamo medici e non dobbiamo eseguire interventi a cuore aperto ma abbiamo delle responsabilità anche noi. In ogni parola, in ogni frase e in ogni decisione.

Puoi attirare l’attenzione di un cliente mostrandogli tutte le strategie pazzesche che ti vengono in mente ma solo quando si fiderà di te accadrà la magia. Quel momento in cui ti consegnerà le chiavi del suo scrigno contenente la sua immagine. Solo allora si instaurerà un rapporto basato sulla fiducia reciproca.

Sono passati 5 anni da quando è nata BSide. Tra gli obiettivi che mi sono prefissata non c’è mai stato quello di costruire una strategia social. Ironico vero? Sono una persona molto pragmatica e costante. Prefiggermi un obiettivo è come stipulare un patto con me stessa e non posso di certo mentire a me stessa. In questi anni mi sono focalizzata sul costruire un lavoro da zero. Un lavoro che già facevo (da dipendente) e per cui mi sono formata studiando ed applicandomi. Mettermi in proprio è stata tutt’altra storia. Mille domande, mille perplessità e mille insicurezze. Sono sempre andata avanti dando tutta me stessa ai miei clienti. Mi sono impegnata per capire come organizzare il lavoro dal reperimento dei contenuti, alla definizione di una strategia, alla costruzione di una presentazione, alla comprensione dei tool che cambia ogni giorno, alla gestione dei problemi, alle richieste passando per la parte amministrativa fino ad arrivare alla scelta dei collaboratori. È stato un bel percorso. Faticoso e a volte frustrante. Ho passato notti sveglia a capire come fare meglio. Avrei potuto fare uno storytelling e concentrarmi anche sulla mia community online ma non si può fare tutto. Ci sono delle priorità.

Questo percorso mi ha permesso di capire, sbagliare, ricominciare, addrizzare, moderare. Sono arrivati nuovi collaboratori nel team. Due donne (finalmente) negli ultimi 3 mesi. Sta iniziando una nuova fase. La comprensione delle clienti, dei loro problemi, del loro approccio alla vita, delle loro paure e delle loro ambizioni è stata la vera grande forza che mi ha permesso di gettare delle basi e raggiungere gli obiettivi prefissati in questi 5 anni.

Gli obiettivi del 2024 saranno concentrati su tre aspetti:

  1. il capitale umano: consolidamento del team;
  2. il capitale sociale: aumento del fatturato;
  3. sbarcare sui social: già entrare nell’ottica sarebbe un grande traguardo :p

Non so come appaio in ciò che scrivo. Non mi sto definendo come una persona arrivata o una guru. Negli anni della mia infanzia e adolescenza la mia autostima non è stata molto motivata ma questi sono problemi del mio psicoterapeuta.

Questo percorso sebbene incentrato sul lavoro non è poi così diverso da ciò che accade nelle relazioni umane. Tutti vogliamo essere compresi anche nella vita privata. La differenza è come chiediamo di essere compresi. La persona che sbatte le sue motivazioni sul tavolo e pretende non è il cliente/partner/amico giusto. Chi si apre a te spiegando, collaborando, gestendo le sue emozioni e creando una sinergia volta al raggiungimento di obiettivi è il cliente/partner/amico giusto.

Un altro super potere per allontanare clienti e persone non adatti alla nostra personalità è dire no. Ho detto no a clienti e interrotto collaborazioni in cui mi sentivo umanamente lontana. Ci sono persone convinte di poter pubblicare online una versione di sé che non esiste nella realtà sperando di prendere in giro chi li guarda.

Gli utenti e quindi le persone, non sono stupide. Un finto sorriso, un finto divertimento, un finto buon prezzo, una finta relazione, una finta frase che nasconde rabbia e repressione saranno sempre ben visibili e il riscontro con la realtà è inevitabile.

Meno soldi più tranquillità. I soldi vanno e vengono ma la serenità dobbiamo costruircela da soli. Lavorare con gente simile a noi ci aiuterà a vivere meglio e questo aspetto non ha prezzo in termini di salute e tempo. 

Sii credibile prima per il mondo reale e poi potrai potrai raccontarlo online.

Fabrizia.

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Fabrizia Cuozzo

Nasco in Puglia seppur il mio aspetto fisico abbia sempre confuso tutti. Appassionata di comunicazione fin da bambina, ho vissuto una serie di esperienza improbabili che sto trascrivendo in un libro vero e proprio non adatto ai bambini.

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